Kmetija Štekar      Kojsko - Slovenia

Ettari vitati: 6,5

Bottiglie annue prodotte mediamente: 20.000

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Ci troviamo nella regione collinare di Brda, il Collio Sloveno, nell’estremo ovest del Paese, a una decina di chilometri dal confine italiano. Qui Janko Štekar e la moglie Tamara, su assolate e pittoresche terrazze che sfidano i pendii, coltivano i loro vigneti “con buon senso" e con la massima attenzione e rispetto per la natura, esplorando la ricca tradizione locale fatta principalmente di macerazioni prolungate e fermentazioni spontanee.

Non è soltanto lavoro. E' amore per la terra, per i ritmi della natura, per l’identità culturale e per i ricordi dei racconti dei nonni.

1672 è l’anno che ricorre sulle bottiglie, l'inizio dell’esperienza vitivinicola della sua famiglia, di cui Janko rappresenta la decima generazione: “tradizione” è la parola che più lo rappresenta. Per la sua famiglia l’unico limite è sempre stato “il confine”, quello geografico, che spesso in passato ha rappresentato un limite anche per le menti, e per i sogni.

I vini non vengono imbottigliati ogni anno, ma solo quando le annate sono ottimali: fare vino è un’arte che va in simbiosi con la natura e con le stagioni, che scandiscono i tempi dell’attività.

Janko non si ferma mai, è di una simpatia travolgente. I suoi sono vini diretti e leali, di grande energia: rispecchiano in pieno chi li produce.

Quando si è trattato di decidere se fare vini per persone a cui piace quello che piace a lui, oppure i vini che il mercato richiede, Janko non ha avuto dubbi.

Idealismo? Si, forse in realtà lo è.


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